Calendario e programma associazione ciclistica 2014.

Anche quest’anno ho avuto la possibilità di impaginare il calendario della associazione ciclistica della mia città.

Lo scopo del documento è trasmettere il programma di escursioni ed attività della associazione, il calendario è dunque il formato più naturale.

Il formato e verticale stretto, in rapporto 1:3, stampato bianca e volta, con due pieghe cordonate per ridurlo ad un modulo quadrato di un terzo. La tabella del calendario ed il programma sono divisi in due semestri, uno per facciata. Nella terzo superiore c’è l’illustrazione, i loghi, il calendario. Nei due terzi inferiori c’è il programma, in calce gli sponsor. La partizione divide i contenuti funzionalmente, esteticamente, anche fisicamente, con una piega o, se si vuole, un taglio.

Per i titoli ho usato la ricca famiglia di caratteri Open Sans, con diversi set di caratteri con peso diverso, adatti alla stampa ed alla visualizzazione sul web. Per il testo ho usato Garamond, per facilitare la lettura, essendo il corpo molto piccolo.

I colori sono l’azzurro ed il verde, richiamati anche nella illustrazioni.

Quest’anno ho potuto anche usare mie illustrazioni, matita ed acquerelli da Urban-sketcher, i cui soggetti sono legati al territorio in cui opera l’associazione.

Buon design

Buon design

Biciclette pieghevoli ne sono state fatte molte, molte ancora sono in fase di sviluppo. Nessuna, ancora, mi sembra aver superato la Strida in funzionalità. Le ridottissime dimensioni di altre pieghevoli sono ottenute eseguendo lunghe e complicate operazioni di smontaggio, ripiegamento, rotazione. I 4 secondi necessari per ripiegare la Strida, che diventa come un ombrello o un passeggino per bimbi, lasciano stupiti, ma sono soprattutto fondamentali per saltare di corsa su un treno, tenerla accanto, anche stando in piedi.

Le pieghevoli usano meccanismi eccessivamente complessi a scapito dell’estetica, questa è una funzione fondamentale per una bici. La pieghevole la si sceglie come un abito. Brompton promuove la customizzazione permettendo la scelta di accessori e colore del telaio. Una massa amorfa di di staffe, bracci, fresati dal pieno, tiranti, non ha nulla a che vedere con l’eleganza di una Laser Cinelli o una vecchia Peugeot. La Strida, pur non essendo proprio disegnata da uno stilista, ha un meccanismo semplice e funzionale, è pulita.

La Strida, di Mark Andrew Sanders, continua ad essere una delle idee che mi sarebbe piaciuto avere, da quando la incrociai sul numero 764 di Domus, di ottobre 1994!

Battistrada

Battistrada

Ho cambiato il mio secondo pneumatico posteriore. Milano ha delle strade terribili per le bici. Lastricato, binari del Tram, saltelli sui marciapiedi sono dei Killer per i copertoni.
Riparare la camera d’aria è facilissimo, essendo montata su un monobraccio, con la ruota a sbalzo, non si deve smontare nulla. L’unica vera difficoltà è sfilare il copertone dal cerchio, essendo piccoli, del 16 o del 18 (dipende dal modello di Strida), si fa un po’ più di fatica. Meglio usare leve di plastica, non rovinano il cerchio di alluminio, possono rompersi se si fa troppa forza.

Visualize and manage Analogic data

sketchbooks

sketchbooks

A method to place in a page and visualize notes, events, dates is suggested by this web designer. In order to increase the data to be managed and to not forget something  I use to have some sketchbooks and Moleskine. I’ve started to fill some of those in 1990, stating with architecture, than industrial design, graphic design, illustrations. I always miss one of mine, if I leave it at home.

Complete

An idea become reality and grow up,  if the project is as much complete is possible, not only the shape or the concept.

This’s the 5th version of the “Strida”, folding bicycle designed by Mark Andrew Sanders in  1987. A project, continuously improved, started almost complete, considering many aspects ergonomics, aesthetics, marketing, industrial, technological, psychological.

Strida folding bicycle by Mark Andrew Sanders

Strida folding bicycle by Mark Andrew Sanders

Critics value.

Sometimes I start a project, believing in it, as a good idea that deserve to be developed, worth to invest time and energy.

When I show it to someone that I consider able to add value, with useful critics, often this is not positive, may have something that influence my input, point of view and fundaments. But a critic can be useful, right, oderwise unuseful or negative for a project. You can destroy your work giving credit to wrong critic from the wrong people and kill a “good” idea, or you can improve it, adding something that makes it a “very good” idea.

Are you able to reach critics and avoid to start wrong projects or pitfalls developing an new idea?

Pure Caspule shoes. Design Jean Novuel

Pure Caspule shoes. Design Jean Novuel

Developing an unique style

Reading about Knife making I’ve found really interesting a small paragraph about design.
To make real or make-believe knife depends on your experience. A knife designed on paper, made without any evolution as a working tool, should be a beautiful sculpture. Most lasting designs evolve and aren’t necessarily the result of an original idea.

Wayne Goddard book "The Wonder of Knifemaking"

Wayne Goddard book “The Wonder of Knifemaking”